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Come ho perso 75 kg – La storia di Micole

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Per la rubrica STORIE DI SUCCESSO, oggi intervistiamo Micole, una  spartana della nostra community facebook Workout-Italia | Official Community

Ciao Micole, è un piacere poterti intervistare. Puoi raccontarci come era il tempo che hai vissuto prima di pensare che qualcosa sarebbe dovuta cambiare?

Buio. Penso che buio sia la parola più adatta. Vivevo le mie giornate in apnea, pensando costantemente al cibo. Mangiavo in modo spasmodico, compulsivo. Enormi quantità di cibo. 146 kg non si raggiungono mangiando il giusto quantitativo calorico. Sono sempre stata la bambina più voluminosa. La bambina con i vestiti XL. Poi sono diventata la ragazza obesa. Ora sono una donna felice.

Dieta per tornare al peso forma

Dimagrire da 146 kg è davvero una sfida! Qual è stata la scintilla che ha fatto scattare la voglia di rinascere? Raccontaci quel momento.

Sinceramente non saprei dirlo con precisione. Probabilmente le cose dovevano andare così. E’ stata mia zia a consigliarmi un endocrinologo, a dare a mia mamma quel foglietto in cui era annotato un nome. Ci sono andata perché era l’ultimo specialista che mancava per completare la collezione. In 22 anni avevo collezionato visite con ogni tipo di specialista. Avevo collezionato ogni tipo di fallimento. Tanto che le analisi prescritte le ha visionate due mesi dopo. Non ci credevo, non ho mai creduto in me, non tanto da pensare di potercela fare nuovamente. Avevo già perso 40kg anni prima, privandomi di quasi tutti i carboidrati. Quella volta mi ero messa a dieta perché pensavo fosse stato il mio corpo deforme ad avergli fatto dire davanti ad un mio ti amo : << per me non è la stessa cosa>> Questa volta invece dopo aver ricevuto la diagnosi di insulinoresistenza sono arrivata a casa e ho scelto me stessa.

Durante il tuo percorso di cambiamento, nei momenti di difficoltà, cosa ti ha aiutato ad andare avanti?

Me stessa. E’ tatuato sul mio polso. “I’m the sun”. Il che non significa essere soli nel cambiamento, significa comprendere che la prima persona su cui fare affidamento in un momento di difficoltà non è questo o quella, ma noi stessi. Poi è meraviglioso avere persone che credono in te, che fanno il tifo per te, certo. La famiglia, le amicizie. Persone incredibili, compagni di vita.

Famiglia e amici sono la nostra più grande forza. Se ne hai avute, quali sono le difficoltà più grandi che hai incontrato?

Le difficoltà le incontro tra gli scaffali dei supermercati. C’è poca scelta e quella che c’è è a caro prezzo. Sembrano non conoscere l’esistenza di prodotti senza zuccheri, a basso indice glicemico, alimenti specifici per diabetici, insulinoresistenti. Nonostante le richieste difficilmente si trova ascolto e un effettivo riscontro.

Oggi che hai raggiunto la tua forma fisica, quali le soddisfazioni maggiori? Hai anche avuto delle rivincite?

Il poter dire <Mi sbagliavo>. Potevo farcela e ci sono riuscita. Ho vinto io. Nella lotta contro quella parte di me che pensava di non farcela, che pensava di essere una fallita, ho vinto io. Ha vinto la vita, la voglia di essere finalmente felice. Mi sono sempre sentita piccola, nei miei 146 kg. Ora mi sento incredibilmente felice. Ho acquisito il superpotere che mi ha permesso di farcela.
Nei confronti degli altri, di tutti coloro che mi hanno sempre guardata con pietà negli occhi, con il disgusto, con la cattiveria, pronunciando frasi che mi hanno devastato l’anima, la rivincita che ho avuto è di dimostrare che miserabili si resta, il peso invece cambia.

Dieta: obbiettivo essere felice

Tutti quanti si fissano una meta. Qual è stato il tuo principale obiettivo? Lo hai cambiato in corsa, o sei ancora intenzionata a raggiungerlo?

L’obbiettivo era essere felice. Mia mamma ha sempre detto: “Non conta il peso, vorrei solo che tu stessi bene, fossi in salute”.
Ecco, ora sto bene. Sia psicologicamente che a livello di analisi di laboratorio.
Non mi ero posta un quantitativo di chili, una taglia, ma solo il sentirmi bene. Anche perché ho iniziato in un modo mai fatto prima. Mettendo me stessa al primo posto. In corsa ho cambiato il paesaggio del mio viaggio. E’ stata una trasformazione incredibile. A livello fisico, ma soprattutto a livello mentale. Ho fatto scelte difficili, allontanato persone che ritenevo capi saldi della mia vita. Pensavo che per essere felice bastasse rendere felici loro. Si vive come di rendita. Poi giorno dopo giorno ho capito che se volevo essere felice dovevo esserlo, non rendere felici gli altri. Certo, trovo fondamentale condividere gioie e dolori, esserci per coloro che amiamo, ma non vivere per gli altri, donare anima e corpo agli altri trascurando e ignorando ciò che sentiamo. Mi sentivo soffocare, annegare, stavo perdendo me stessa giorno dopo giorno. Poi ho iniziato a vivere.

Hai un modello al quale ti ispiri? Una persona che stimi e cerchi di seguire?

Ammiro ogni persona che impara ad amarsi, che sceglie ciò che realmente vuole fare. Chi insegue i propri sogni, i propri desideri. Ammiro chi si rialza dopo essere caduto. Stimo ogni persona che con tenacia e determinazione fa di tutto per essere felice.

Hai ricevuto supporto da amici/parenti/colleghi o sei stata ostacolata in qualche modo?

Si, assolutamente. Da mia mamma e mio papà, mia sorella e mio fratello, i miei cognati, i miei nipoti, mia cugina, mia zia. Poi le amiche, parti della mia anima. Hanno tutti contribuito al raggiungimento della meta. Chi con un sorriso, chi con un abbraccio, chi con un esserci costantemente. Mia mamma mi ha vista nascere due volte.

Giornata tipo dieta e allenamenti

Raccontaci a grandi linee la tua giornata tipo: Come e quando ti alleni, cosa mangi. Riesci ad essere attenta tutti i giorni o ti regali qualche giorno di svago?

Ho iniziato ad allenarmi fin da subito, nell’ottobre 2015. Ho comprato una cyclette e ho iniziato a pedalare. Ho raggiunto giusto qualche giorno fa i 5000 km. Pedalavo e camminavo. Poi ho iniziato a correre. Da qualche mese ho scoperto i workout e così ho integrato una tonificazione più intensa.
Ora faccio ciò che il mio corpo richiede. Attività aerobica tre giorni alla settimana e allenamenti che coinvolgono muscoli delle braccia, dell’addome e dei glutei due giorni alla settimana.
Mangio seguendo il mio equilibrio, bilancio carboidrati, proteine e grassi ad ogni pasto e ad ogni merenda. L’insulinoresistenza ha modificato la qualità del cibo, alimenti a basso indice glicemico, e la quantità. La maggior parte dell’apporto calorico entro le 16 e pasti frazionati. Mangio ogni due ore e mezza circa. Ora sono seguita da una bravissima nutrizionista per il mantenimento del peso. Ho perso 75 chili e togliendo quello che è il peso della pelle in eccesso ho raggiunto il giusto peso. Sono in lista di attesa per gli interventi chirurgici di rimozione della pelle in eccesso( il primo per l’addome è previsto a giugno o settembre e poi gli altri due, per gambe e braccia-seno a distanza di sei mesi l’uno dall’altro)
Da quando ho iniziato il cambiamento non ho mai “sgarrato”. La pizza la mangio ogni domenica sera, con la farina a basso ig mi diletto in ogni tipo di ricetta. Sperimento in cucina, lascio che la creatività abbia il sopravvento. Amo preparare con cura ciò che mangio. Non sento neanche la necessità di sgarrare. Certi giorni mangio un cubetto di cioccolato in più, o aumento lievemente le quantità di un alimento, ma non li considero sgarri. Non l’ho mai considerata una dieta, ma uno stile di vita.

Dieta, frase motivazionale

Cosa vuoi dire ai ragazzi e alle ragazze di workout-italia che pensano di non potercela fare?

Ciò che posso dire con il cuore in mano è che un cambiamento non è semplice, nulla lo è. Fa paura, è doloroso. E’ umano lasciarsi abbattere, posticiparne l’inizio. Quello che però bisogna capire è che come esseri umani abbiamo un tempo limitato. Perciò anziché dire <Inizio domani mattina> iniziate dal pranzo o dalla cena di quello stesso giorno. Che sia lunedì o giovedì non ha importanza. Basta iniziare. Cercate il benessere psicofisico, inseguite la felicità. Chiedete aiuto se serve. Chiedere aiuto non è segno di debolezza, ma di un’incredibile forza. Informatevi su cosa siano un carboidrato semplice e un carboidrato complesso. Dietologi, nutrizionisti, analisi di laboratorio. Il sangue non mente. Il mio ha rivelato una glicemia bassa e un’insulina fuori controllo, pericolosamente elevata.
Amatevi, mettete voi stessi al primo posto. Il che non vuol dire amare di meno gli altri.

Siate il vostro sole.

Bellissimo incoraggiamento, e anche molto vero. Prima di salutarti, hai una frase motivazionale a cui sei legata? Qual è?

Sono due le frasi che ho deciso di tatuarmi. “I’m the sun” e “ Shine bright like a diamond”. Le sento dentro, le sento scorrermi nelle vene.

Ciao Micole, Grazie!

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