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Motor Imagery- L’mmaginazione motoria per migliorare le performance

immaginazione mentale
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Motor Imagery, o immaginazione motoria, può essere considerata come un processo tramite cui, in modo volontario, si ricrea e si “vive” mentalmente un’esperienza anche in assenza di stimoli associati alla vita reale.

Questa facoltà può essere affinata tramite la pratica e risulta essere utile sotto molti punti di vista, tra cui l’apprendimento di abilità nuove, la motivazione, la gestione delle emozioni.

Cosa è la motor imagery?

Particolarmente interessante per l’ambito sportivo è la motor imagery, la riproduzione immaginativa di un atto motorio che focalizza l’immaginatore/rice sui propri movimenti, sull’agentività di questi e sui propri stati interni, utilizzando informazioni di tipo cinestetico e percettivo.

In poche parole, è un’attività cognitiva che permette un’esperienza motoria, comprendente sia aspetti fisici sia psicologici, in assenza di attivazione muscolare e di esperienza sensoriale diretta.

Mental training

Un mental training (allenamento mentale) che utilizzi immaginazione motoria, può essere utile alle persone che praticano attività fisica per:

  • migliorare la propria prestazione,
  • facilitare l’apprendimento di movimenti motori,
  • regolare il proprio stato di attivazione e le proprie emozioni,
  • identificare ed eventualmente modificare pensieri e immagini ostacolanti,
  • esercitare maggior controllo attentivo.

Molte ricerche hanno ottenuto risultati che convalidano queste tesi.

Come migliorare le proprie prestazioni

Per quanto riguarda il vantaggio nell’apprendimento e, quindi, nel miglioramento prestazionale, ad esempio, alcuni studi hanno rilevato che il cervello dell’atleta che usa la motor imagery attiva configurazioni neuromuscolari analoghe a quelle in gioco nell’esecuzione reale del movimento stesso.

Circuiti relativi al movimento immaginato entrano in funzione anche durante questo allenamento che potremmo definire “passivo”, proprio come se stessimo eseguendo effettivamente il movimento.

E’ stato inoltre provato che un mental training può apportare modifiche alla corteccia sensomotoria simili a quelle dovute all’esercizio fisico. In un articolo precedente abbiamo parlato dell’attivazione ottimale, uno stato emotivo che ci rende pronti all’azione e che porta evidenti vantaggi sulla prestazione fisica stessa.

Attraverso il mental training la persona può anche allenarsi a gestire il proprio livello di attivazione, per essere maggiormente pronto ed efficace nella reale esecuzione dell’attività.

MIGLIORA LE TUE PERFORMANCE

Gli atleti e il Mental training

Molti atleti, anche di fama internazionale, utilizzano l’allenamento mentale. Significativa, a tal proposito, è la frase di Jack Nicklaus, famoso golfista:

“Non tiro mai un colpo senza averlo prima ben visualizzato in mente. Prima di tutto guardo dove voglio mandare la palla. Poi vedo la palla che ci va, la sua traiettoria e il suo atterraggio. L’immagine successiva sono io che prendo lo slancio che trasformerà le immagini precedenti in realtà.”

Il progetto Mens sana in corpore sano vuole mostrare l’importanza del potenziamento mentale, oltre a quello corporeo, nel miglioramento delle prestazioni sportive, nonché nel favorire il benessere psicofisico generale dell’individuo.

Per informazioni, dubbi e domande:
Dott.ssa Angelica Gandolfi, Psicologa (Piacenza e Codogno)
3884932359
angelicagandolfi@gmail.com
Pagina Facebook: Dottoressa Angelica Gandolfi Psicologa