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Carbossiterapia contro adipe e cellulite

Carbossiterapia corpo
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Per CARBOSSITERAPIA si intende l’uso di anidride carbonica medicale (CO2) somministrata attraverso microiniezioni per via sottocutanea e intradermica, grazie all’apparecchiatura “CDT Evolution”, l’unica riconosciuta e autorizzata dai ministeri della salute nella comunità europea per essere in grado di garantire una erogazione di gas controllata, sterile e personalizzata. Negli anni è diventata uno dei rimedi più utilizzati per dare una mano a dieta e (sport che restano comunque indispensabili).

La carbossiterapia è una tecnica, ampiamente utilizzata in medicina, che consiste nella somministrazione per via sottocutanea di una certa quantità di anidride carbonica allo stato gassoso.

Cosa è la carbossiterapia?

Si tratta di una pratica estetica basata sulla somministrazione di anidride carbonica allo stato gassoso nelle zone da trattare, attraverso un macchinario specifico collegato a un ago. La carbossiterapia è utile nel trattamento di tutti quei disturbi caratterizzati da alterazioni della microcircolazione grazie agli effetti benefici dell’anidride carbonica.

Iniziamo chiarendo un punto molto importante: la carbossiterapia è un trattamento che può essere praticato solo da personale medico. È sicuramente una delle parole più cliccate in associazione al problema cellulite e degli accumuli adiposi ma ha bisogno di essere fatta da personale qualificato. La terapia consiste in microiniezioni localizzate di anidride carbonica medicale somministrata tramite un minuscolo ago collegato all’apparecchiatura.

Il medico, dopo attenta analisi, consiglierà l’approccio terapeutico migliore che, abbinato a massaggi, attività fisica e alimentazione equilibrata, sarà in grado di dare i migliori sisultati. Non solo! Consiglierà anche il numero di sedutedi solito variano da un minimo di 5, per intervenire solo sulla compattezza cutanea o sul gonfiore delle gambe, a 10-12 per cuscinetti più evidenti.

Il trattamento è sicuro per il paziente, poiché l’anidride carbonica è atossica e non provoca embolia; è compatibile con l’organismo umano che la produce costantemente e la elimina tramite il sistema venoso per via polmonare. Gli usi di questo gas in chirurgia (interventi in laparoscopia) ed in diagnostica (colonscopia) sono ben noti in campo medico per la propria sicurezza.

L’effetto dell’anidride carbonica

Studi e ricerche cliniche dimostrano che l’anidride carbonica per via invasiva ha effetto:

  • sul microcircolo. Riapre, con un effetto meccanico, i capillari chiusi. Riattiva quelli malfunzionanti e aumenta la percentuale di ossigeno nei tessuti. Riesce a migliorare lo stato di patologie come gambe gonfie e ulcere di varia natura.
  • sul tessuto adiposo, dove, rompendo le membrane delle cellule grasse (effetto lipoclasico) riduce gli accumuli di grasso
  • sulla cute (pelle), dove, oltre ad aumentare la percentuale di ossigeno nei tessuti migliorando l’elasticità cutanea, induce un ringiovanimento del derma.

A cosa serve la carbossiterapia

Per questi motivi la carbossiterapia trova il suo impiego in:

  • medicina estetica
  • medicina anti-aging
  • chirurgia-plastica
  • dermatologia
  • flebologia

La carbossiterapia in medicina estetica

In medicina estetica la carbossiterapia è impiegata per trattare diverse problematiche. Le principali sono:

  • trattare e contrastare la PEFS: termine tecnico che va a identificare la cellulite. La carbossiterapia è in grado di contrastare gli effetti:
    • matelassè e
    • a buccia d’arancia,
  • tonificare la cute riducendo quel fastidioso effetto “ondulato”
  • trattare le “smagliature
  • ridurre il pannicolo adiposo di una determinata zona
  • alleviare  le gambe dal senso di pesantezza
  • ringiovanire la zona trattata (viso, collo, decolletè, braccia e gambe)
  • E’ indicata per attenuare l’esito di cicatrici (comprese quelle da acne) o le smagliature.
  • Si utilizza anche per ridisegnare il contouring del viso quando non è più completamente netto

I progressi ottenuti con la carbossiterapia

La carbossiterapia è un trattamento che risale agli anni 90 ma che, da allora, si è evulto parecchio. La tecnica è infatti molto migliorata! I progressi maggiori sono stati fatti in due precisi fattori:

  • l’accettazione della paziente: all’inizio il gas non era riscaldato e le iniezioni potevano essere dolorose. Problema ormai risolto.
  • I device utilizzati: Anche i device erano meno evoluti potevano creare piccoli edema. Adesso il problema è superato, perché vengono utilizzati apparecchi molto più performanti.