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La Fenilalanina induce la sazietà, ma fa male?

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La fenilalanina: che cosa è? Fa male? Si tratta di un amminoacido dei 20 che il nostro corpo utilizza ma non può produrre da solo, è quindi un amminoacido essenziale che deve essere assunto tramite la dieta.

É contenuta in quasi tutte le proteine animali e per questo viene assunta quotidianamente da tutti coloro che seguono la dieta onnivora. Viene convertito nell’ormone tirosina che regola moltissime funzione del corpo, in particolare è fondamentale nella comunicazione nervosa.

Dire che questa molecola fa male è quindi un errore molto grave vista l’importanza che ha nel mantenerci in vita ma che spesso si sente a causa della confusione che colpisce chi è poco ferrato in biologia.

Il dibattito sorge infatti tra i sostenitori dei suoi effetti benefici e chi si lascia spaventare dai terribili effetti del suo sovradosaggio che è estremamente dannoso, tanto da poter indurre in teoria la morte.

I benefici dell’integrazione con fenilalanina

Nel campo del fitness si sta diffondendo moltissimo l’utilizzo di integratori a base di questo amminoacido per due effetti positivi che possono essere d’aiuto nelle diete ipocaloriche.

Il primo colpisce la cosiddetta fame nervosa e tutti coloro che mangiano a causa di sbalzi d’umore e depressione. In questo caso la sua assunzione aumenta i livelli di tirosina e con questa migliora l’umore con il risultato di eliminare tutti quegli episodi di fame che non derivano da un deficit alimentare ma bensì dalle necessità di produrre endorfine, ormoni che combattono tristezza e depressione.

Anche se non sei depressa il risultato è comunque apprezzabile, infatti i momento di sconforto durante una dieta restrittiva sono sempre dietro l’angolo.

Il secondo effetto, stavolta dovuto all’aumento della sua presenza nel sangue, si osserva nella riduzione dell’ormone gastrico grelina, principale stimolatore dell’appetito. Questo è associato al rilascio di un altro ormone, stavolta nell’intestino, con funzione anoressante, cioè in grado di ridurre l’assorbimento dei nutrienti.

Fenilalanina per bruciare grasso

Il risultato è un effetto complessivamente benefico nelle persone in sovrappeso che sta portando la fenilalanina nella lista ingredienti di sempre più integratori brucia grassi. Gli effetti sono già stati testati in laboratorio sul ratto mentre molti atleti, in particolare nel bodybuilding, hanno confermato di apprezzare la sostanza nelle fasi di definizione.

Sovradosaggio fenilalanina

Effettivamente l’eccesso di questa sostanza è nocivo, con conseguenze molto gravi specialmente a livello nervoso. La sua presenza sopra certi valori infatti è in grado di interferire con la produzione di molti neurotrasmettitori e causare iperattività e problemi comportamentali.

Questi dosaggi sono però estremamente elevati, soprattutto considerando che può essere rapidamente smaltita a livello renale con la totale scomparsa dei sintomi.

I problemi si riscontrano invece in soggetti particolari ovvero bambini e persone affette da patologie da accumulo di fenilalanina. Per chi soffre di fenilchetonuria, una mutazione che impedisce di smaltire la fenilalanina, questa può essere mortale perché arriva facilmente al livello di tossicità.

Non sapere di essere malati è assolutamente impossibile poiché i sintomi si manifestano già dai primi giorni di vita e vengono prontamente curati con una dieta priva di questo amminoacido.

Fenilalanina nei bambini

Nei bambini invece lo smaltimento è più lento e per quanto non ci siano rischi per la salute si assiste spesso ad un aumento dei livelli ematici che porta a deficit dell’attenzione. Nel caso stessi somministrando un integratore di questa sostanza a un bambino e questo soffrisse di problemi di attenzione, i cui sintomi possono essere delle semplici difficoltà a scuola, è bene sospendere subito la somministrazione.

Si sono invece osservati peggioramenti in pazienti affetti da schizofrenia, emicrania ed ipertensione ma si tratta di evidenze ancora in fase di studio. Se dovessi soffrire di uno di questi disturbi è comunque consigliato un controllo maggiore durante l’assunzione dell’integratore.