AlimentazioneDiete

Dieta chetogenica per dimagrire velocemente: benefici e controindicazioni

dieta chetogenica
231views

La dieta chetogenica è una dieta che induce nell’organismo la formazione di sostanze acide definite “corpi chetonici” come il beta-idrossibutirrato, l’acido acetacetico e l’acetone.

La produzione di corpi chetonici avviene quando si assume una quantità molto bassa o nulla di zuccheri ad esempio in caso di digiuno o di dieta molto ricca di grassi. In questo caso l’organismo e il cervello, in particolare, utilizzano i corpi chetonici come fonte di energia.

L’osservazione risalente agli anni ’20 del Novecento che il digiuno può sedare le crisi epilettiche ha portato la messa a punto di un tipo particolare di dieta chetogenica che viene utilizzata nell’epilessia.

Negli ultimi anni la dieta chetogenica è l’unico trattamento conosciuto fino a oggi per la sindrome da deficienza del Glut 1.

Dieta chetogenica, come funziona?

La chetogenica è una delle diete più discusse di sempre. Poverissima di carboidrati e ricca di proteine, si basa su una reazione biochimica del corpo denominata chetosi.

Alla base del meccanismo d’azione della dieta chetogenica nell’epilessia sembrano esserci proprio i “corpi chetonici” che vengono prodotti dal fegato per sopperire alla mancanza di zucchero (glucosio) e diventano il carburante primario che il cervello utilizza per assolvere alle sue mansioni.

Attraverso l’alimentazione infatti viene indotta la chetosi, un meccanismo che spinge il fisico a bruciare i grassi di scorta, dopo aver consumato tutto lo zucchero a disposizione.

Per svolgere le sue attività quotidiane il nostro organismo metabolizza i glicidi, come i carboidrati e lo zucchero, che si trovano nel sangue. Quando questi si esauriscono il corpo è costretto a ricorrere alle sue scorte presenti sotto forma di grasso.

Per prima cosa raggiungere e poi mantenere lo stato di chetosi non è così semplice. Per farlo occorre bandire dalla propria dieta quotidiana moltissimi alimenti. Cereali e tuberi (pasta, riso, orzo, farro, pizza, pane e patate) sono eliminati del tutto o ridotti al minimo nella versione integrale.

Per evitare gli zuccheri nascosti molti cibi non possono essere consumati. La frutta, ad esempio, è concessa tre volte la settimana (no a cachi, banane, mango, mele ananas). La frutta secca è concessa in piccole quantità.

Le verdure, anche se non tutte, possono essere consumate. Consentita insalata, spinaci, coste, cardi, cime di rapa, cavolfiori, broccoli, cavoli, zucchine e fiori di zucca, finocchi, peperoni verdi, radicchio, ravanelli, sedano. Da consumare con moderazione peperoni rossi, pomodori, zucca gialla, cipolle, asparagi, porri, carciofi, fagiolini e melanzane.

Si possono invece consumare tutte le proteine animali, come la carne, il pesce e le uova.

Dieta chetogenica: cosa mangiare, quanto si perde, i rischi

Nella dieta chetogenica sono ammessi solamente carne, uova e pesce, assunti insieme ad altri integratori alimentari a base di vitamina e Omega 3. Infine è fondamentale bere molta acqua: almeno due litri al giorno.

La composizione della dieta chetogenica è espressa con un rapporto in peso tra grassi e la somma di proteine e zuccheri, espressi in grammi

R (rapporto chetogenico) = g lipidi / (g proteine + g zuccheri)

Apporto di energia
In fase di elaborazione della dieta chetogenica si presta particolare attenzione a quelli che sono i fabbisogni specifici del paziente per età, sesso e peso. E’ fondamentale assicurare al paziente un adeguato apporto energetico per evitare di utilizzare le proteine come combustibile andando così ad intaccare la massa muscolare.

Proteine

Le proteine previste nella dieta chetogenica sono quasi esclusivamente di origine animale e quindi di elevata qualità. Il calcolo di fabbisogni energetici e proteici viene effettuato nel rispetto dei livelli di sicurezza e sempre improntato a sostenere la massa muscolare.

Zuccheri

Per il mantenimento della chetosi è essenziale un basso apporto di zuccheri. Lo scarso contenuto di cibi ricchi d’amido e di vegetali fa sì che la dieta chetogenica sia estremamente povera in fibre e ciò può aggravare la stipsi. Ecco perchè è importante, in caso di bisogno, assumere integratori e bere molto.

Grassi

Nella dieta chetogenica classica i lipidi rappresentano il 87 – 90 % dell’energia (contro il 30% di una dieta bilanciate) e sono sia di origine animale che vegetale. L forte presenza di gassi induce a porsi molte domande. La mente va subito al rischio colesterolo. Il colesterolo endogeno è quella quota di colesterolo che viene sintetizzato dal nostro organismo senza bisogno di assumerlo tramite la dieta. Ma il colesterolo endogeno fa male?

Il colesterolo endogeno può rivelarsi molto pericoloso per la salute se non viene tenuto sotto controllo. La dieta chetogenica sarebbe in grado di trasformre le particelle di LDL da piccole a grandi, e allo stesso tempo diminuiscono il loro numero. Si tratta però del colesterolo assunto tramite la dieta e, anche in questo caso, è fondamentale il controllo medico.

Trattandosi di una dieta fortemente restrittiva, non è adatta a tutti e spesso è stata accusata dagli esperti di causare disfunzioni e problemi nell’organismo.  Ecco perché è fondamentale non solo ricevere la dieta da personale altamente qualificato ma anche essere seguiti durante tutto il percorso.

Dieta chetogenica: schema e risultati

Se seguita in modo corretto e sempre sotto il controllo di un medico, la dieta chetogenica può rivelarsi utile per eliminare i chili di troppo senza intaccare la massa magra muscolare. Inoltre può aiutare a raggiungere ottimi obiettivi in breve tempo, riuscendo a far ottenere risultati anche in persone che con altre diete non sono riuscite a far perdere peso.

Alimenti consigliati nella chetogenica:

  • Carne, prodotti della pesca e uova (I gruppo fondamentale degli alimenti)
  • Formaggi (II gruppo fondamentale degli alimenti)
  • Grassi e oli da condimento (V gruppo fondamentale degli alimenti)
  • Ortaggi (VI e VII gruppo fondamentale degli alimenti)

Alimenti sconsigliati nella chetogenica:

  • Cereali, patate e derivati (III gruppo fondamentale degli alimenti)
  • Legumi (IV gruppo fondamentale degli alimenti)
  • Frutti (VI e VII gruppo fondamentale degli alimenti)
  • Bibite dolci, dolciumi vari, birra ecc.

Diventa fondamentale associare all’alimentazione un’adeguata integrazione. Consigliati per chi segue la chetogenica sono, ad esempio, gli Omega-3. Ma quali sono i benefici di un’assunzione adeguata di Omega-3?

Si tratta di integratori ricchi di acidi grassi eicosapentaenoico (EPA) e acido docosaesaenoico (DHA). Gli integratori di omega-3 possono essere particolarmente utili per le persone che seguono diete chetogeniche poiché possono aiutare a mantenere un rapporto sano da omega-3 a omega-6 quando seguono una dieta ricca di grassi.

Inoltre, gli integratori di omega-3 possono massimizzare l’impatto della dieta chetogenica sulla salute generale. Uno studio ha mostrato che le persone che seguivano una dieta chetogenica che integravano con l’omega-3 sperimentavano una maggiore diminuzione dei trigliceridi, dell’insulina e dei marcatori infiammatori rispetto a quelli che non lo facevano.

Esempio di dieta chetogenica

Colazione

  • Mousse alla vaniglia e caffè d’orzo;
  • Selezione di formaggi con nocciole;
  • Latte vaccino intero e panino con carne magra di tacchino

Pranzo

  • Pollo ai peperoni con mandorle dolci;
  • Pane carta da musica farcito con mozzarella di bufala, bresaola e rucola;
  • Merluzzo al vapore e zucchine al vapore con olio extra vergine di oliva

Cena

  • Salsiccia di maiale con finocchi;
  • Salmone affumicato con fagiolini;
  • Petto di pollo alla piastra con lattuga e olio extra vergine di oliva

Spuntini

  • Parmigiano
  • Frutta fresca consentita
  • Frutta secca

Quali sono i benefici della dieta chetogenica?

La chetogenica è una dieta che va sempre prescritta e monitorata in tutto il suo percorso dal medico specialista. Sarà lui a valutare benefici e controindicazioni in ogni singolo caso. Le linee guida italiane e internazionali considerano la dieta chetogenica  un trattamento non farmacologico efficace:

  • per pazienti con epilessia resistente ai farmaci
  • per quei pazienti in cui i farmaci antiepilettici provocano gravi effetti collaterali.

E’ l’unica terapia attualmente disponibile per malattie in cui esiste un’alterazione nell’utilizzazione di carboidrati (zuccheri) e quindi un deficit nella disponibilità di energia nel cervello (malattia da carenza del trasportatore di glucosio cerebrale) La chetogenica permette infatti al cervello di disporre di un carburante alternativo allo zucchero.

Viene utilizzata come terapia alimentare di determinate patologie metaboliche come l’iperglicemia e l’ipertrigliceridemia.

Negli ultimi anni la letteratura scientifica ha fornito prove concrete sul potenziale terapeutico delle diete chetogeniche nella cura di alcune patologie come  diabete, acne, sindrome dell’ovaio policistico, malattie neurologiche e cancro.  Ma anche per attenuare i fattori di rischio per le malattie respiratorie e cardiovascolari.

Lo stato di chetosi

In generale la dieta chetogenica è ben tollerata dalla maggioranza dei pazienti. Tuttavia non è raro incorrere in alcuni effetti collaterali dovuti proprio al protrarsi della chetosi. Essi possono sopraggiungere dopo poco tempo dall’inizio oppure dopo alcuni mesi. E’ fondamentale che il paziente tenga monitorato il proprio stato di salute e segnali prontamente al medico qualunque disturbo che compaia dopo l’inizio della dieta.

Come si misura la chetosi?
Il livello di chetosi, cioè la quantità di corpi chetonici in circolo, può essere misurata:

  1. nel sangue (chetonemia)
  2. nelle urine (chetonuria).

Queste misurazioni servono per verificare il raggiungimento di livelli terapeutici ed evitare effetti collaterali dovuti ad aumento eccessivo dei valori. E’ consigliato effettuare la misurazione nel sangue ogni 12 ore fino a stabilizzazione dei valori. Successivamente saranno sufficienti i controlli il laboratorio. La misura nelle urine andrebbe invece effettuata due volte al giorno nella fase iniziale del trattamento. In seguito le misurazioni potranno essere più sporadiche.

  • Misura nel sangue: rilevazione del valore di acido beta-idrossibutirrato
    • Valori normali: assente
    • Valori durante dieta chetogenica: > 2 mmol/L
  • Misura nelle urine: rilevazione dei valori di acido acetoacetico
    • Valori normali: assenti
    • Valori durante la dieta: 80 (++) – 160 (+++) mg/dl

La dieta chetogenica fa male?

La dieta chetogenica è una dieta terapeutica e pertanto non valgono le regole su cui si basano le più classiche diete equilibrate. Nella dieta chetogenica i grassi rappresentano l’87-90 % delle calorie e gli zuccheri meno del 5% per cui il contenuto è ridotto fino ad un minimo di 10 grammi al giorno.

Ma quali sono gli effetti collaterali della dieta chetogenica? Fanno male troppe proteine in una dieta? Sono domande più che lecite che è ben porsi in fase di scelta del proprio trattamento dietetico. Questo regime alimentare può provocare ipoglicemia, acidosi, sonnolenza, ma anche calcoli renali e stitichezza. Non può certo essere una dieta fatta in autonomia, ma va sempre impostata e controllata dalla dietista e dal medico specialista in Scienza dell’Alimentazione.

La dieta chetogenica può causare complicanze:

  • breve termine
    • Nausea e vomito
    • Diarrea
    • Rifiuto del cibo, inappetenza
    • Letargia transitoria (sonnolenza)
    • Ipoglicemia (bassi livelli di zucchero
    • nel sangue)
    • Disidratazione
    • Acidosi (aumento di sostanze acide nel sangue)
  • a lungo termine
    • Stitichezza
    • Alterazioni di parametri di laboratorio: Iperuricemia (aumento dell’acido urico nel sangue); Ipocalcemia (diminuzione del livello di calcio nel sangue); Ipoproteinemia (diminuzione della quantità di proteine nel sangue)
    • Calcolosi renale (formazione di calcoli nelle vie urinarie)
    • Acidosi (aumento di sostanze acide
      nel sangue)
    • Ritardo della crescita

La dieta chetogenica induce il corpo ad utilizzare i meno convenienti amminoacidi invece degli zuccheri introdotti con l’alimentazione.  E’ sicuramente una strategia da adottare in casi limite e sempre sotto controllo medico perché intossica l’intero organismo affaticando fegato e reni e rendendo meno efficiente il sistema nervoso ed i muscoli.

C’è da precisare che i gravi effetti collaterali che è causata di provocare sono in realtà più limitati di quanto molti credano. La sola dieta chetogenica, nel breve termine, non è in grado di causare insufficienza renale, insufficienza epatica, riduzione del metabolismo basale e compromissione della tiroide, demineralizzazione ossea ecc. Nel lungo periodo, invece, non ci sono studi definitivi.

Nonostante venga anche usata nel trattamento dell’epilessia che non risponde adeguatamente ai farmaci, in altri casi la dieta chetogenica può essere particolarmente dannosa. Ad esempio, in caso di diabete mellito tipo richiede estrema attenzione perché potrebbe avere gravissime conseguenze per la salute. Sconsigliata anche in gravidanza.

Esempio di dieta chetogenica

Quando si decide di iniziare una dieta chetogenica si deve scegliere assieme allo specialista se iniziare in ospedale o a casa secondo due diversi protocolli standardizzati.  Generalmente la dieta prevede tre pasti: colazione, pranzo e cena.

Ogni pasto ha lo stesso rapporto chetoggenico ed apporta la stessa quantità di energia e nutrienti (proteine, grassi e zuccheri). Secondo le linee guida più recenti la dieta chetogenica andrebbe seguita per minimo 3 mesi (il ciclo può anche essere ripetuto nel tempo).

In caso di emergenza può essere interrotta bruscamente sotto controllo medico ma, generalmente, viene terminata abbassando progressivamente il rapporto chetogenico da 4:1 a 3:1 a 2:1 a 1:1 fino a tornare alla dieta abituale. E’ importante reintrodurre molto gradualmente gli alimenti eliminati per non recuperare i Kg persi durante la dieta.

Ma come si sceglie la dieta migliore?  Qual è una dieta che funziona veramente o fa male? La chetogenica è una dieta molto discussa ma, ammettiamolo, i problemi insorgono quasi sempre in chi la intraprende senza controllo medico ma solo per sentito dire. D’altronde non è nemmeno l’unica dieta a basso apporto di carbo.

Ad esempio anche la dieta Atkins è conosciuta per essere una low carb. Ma come funziona la dieta Atkins? La Dieta Atkins è una dieta a basso tenore di carboidrati si basa quindi su un semplice principio: togliendogli i carboidrati, il corpo ottiene l’energia necessaria per il suo funzionamento dai grassi, assumibili, insieme alle proteine, senza alcun limite promettendo di far perdere dai 2 ai 4 Kg nella prima settimana. Ma quali sono i cibi migliori per aumentare il tuo livello di energia?

La risposta sta tutta nella varietà e nella moderazione. Non è un cibo a far male ma il suo eccesso. i carboidrati sono una preziosa fonte di energia e andrebbero ridotti, o tolti, solo sotto stretto controllo medico.

La chetogenica non è certamente una dieta per tutti, non è uno stile di vita alimentare da seguire nel lungo periodo ma è certamente utile e funzionale in molti casi. Non c’è una dieta valida in senso assoluto, così come non è possibile prevedere in anticipo l’insorgere di eventuali effetti collaterali. Ecco perché è fondamentale affidarsi a personale competente.